Molto di più che solo Galala o Sunny
A livello internazionale l’Egitto, ormai da molto tempo, è diventato un protagonista importante: nel 2007 faceva parte di quei otto paesi, che hanno esportato oltre un milione di tonnellate di materiale grezzo e prodotti finiti. Negli ultimi anni, anche la domanda interna di pietra naturale è aumentata considerevolmente – come viene confermato dal Salone edile, la Interbuild, che si tiene annualmente al Cairo, ed al quale hanno partecipato nel mese di giugno 2008 ben 35 fabbricanti, un numero importante nell’ambito della lavorazione ed esportazione. Il Salone si è mostrato un insieme di grande case con delle succursali internazionali tipo la Marmonil, la Sinai e la Haddad, e di offerenti più piccoli, orientati al mercato locale. Questa visione viene confermata dalla visita negli stand della fiera: oltre agli stand con merce in blocchi e lastre, erano presenti anche numerose proposte di creazioni massicce e di superfici innovative ottenute a getto d’acqua e con macchine a CNC.
La fiera Interbuild è tuttora orientata soprattutto ai potenziali clienti provenienti dall’Egitto e dal mondo arabo, numerosi espositori sono, invece, anche ospiti fissi dei grandi Saloni internazionali in Europa, Sudamerica e Usa e dispongono di una rete di vendita ben organizzata.
Le committenti egiziane in questo momento orientano la loro preferenza piuttosto verso i materiali calcarei e al marmo; oltre ai classici come il Galala e Sunny soprattutto materiali d’importazione, provenienti anche dall’Italia, la Spagna, il Portogallo o il Brasile. I materiali esposti sono in maggior parte rocce tenere, visto che la produzione nazionale – e quindi anche il prezzo di vendita – del granito è fortemente aumentato a causa del prezzo continuamente crescente dell’acciaio ed utensili. Le imprese, che non possiedono un equipaggiamento di macchinari competitivo, sono costrette all’esportazione del materiale grezzo, soprattutto verso la Cina. Insieme alla Turchia, l’Egitto è il fornitore più importante della Cina per le rocce tenere. Secondo le stime dei produttori egiziani circa l’80 percento del materiale grezzo viene inviato verso la Cina. Ciò nonostante da un po’ di tempo si leva una crescente protesta tra gli esportatori egiziani, visto che i prodotti finiti, reimportati in Egitto dalla Cina, mettono in crescente difficoltà i produttori nazionali. In Europa, la Spagna e l’Italia sono considerati dagli egiziani tra i clienti più importanti, alcuni esportatori hanno anche degli accordi ed alleanze commerciali nel mercato tedesco, il quale viene classificato, all’unanimità, il mercato più difficile e pignolo a livello mondale, a causa dei numerosi formati fuori standard e dei clienti spesso molto critici.
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